Sanedil (ex Cassa Edile)

Pratiche Sanedil: presa in carico, documenti e tempi di incasso

2 settembre 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Una pratica Sanedil inizia prima che il paziente entri in studio. Il lavoratore edile deve comunicare l'appuntamento alla propria Cassa Edile con 72 ore di anticipo, e da quel momento in poi il flusso segue le regole della rete UniSalute: presa in carico, cure entro la validità, fattura all'ente, documentazione entro 30 giorni, bonifico. In questo articolo vediamo ogni passaggio dal punto di vista dello studio, con un'attenzione particolare a quello che rende Sanedil diverso dagli altri fondi UniSalute.

Prima dell'appuntamento: le 72 ore

L'iscritto Sanedil comunica l'appuntamento alla Cassa Edile di riferimento con 72 ore di anticipo (fonte: scheda ente). Per la prima visita e l'igiene, che non richiedono autorizzazione del piano di cura, la comunicazione va fatta con la dicitura «prevenzione odontoiatrica» (fonte: passi della pratica UniSalute).

Questo è il passaggio che decide se la prestazione sarà in forma diretta o no. Il paziente non lo sa sempre, quindi il compito ricade sulla segreteria: quando fissi un appuntamento a un iscritto Sanedil, ricordaglielo e fissa la data ad almeno tre giorni di distanza. Se il paziente ti chiama con urgenza per domani, spiegagli che senza le 72 ore la copertura diretta non è garantita e lascia a lui la scelta.

Alla prima visita: verifica la copertura

Chiedi tessera o numero di polizza e documento d'identità. Chiedi il piano sanitario e, se il paziente non lo conosce, indirizzalo al sito del fondo (fondosanedil.it) o alla sua Cassa Edile. Massimali e franchigie li verifichi caso per caso: il piano Sanedil ha i suoi limiti e non coincide con quello di altri fondi.

Igiene: si fa senza piano di cura

Con la comunicazione alla Cassa Edile fatta, l'ablazione del tartaro non aspetta l'autorizzazione del piano di cura (fonte: scheda ente). Vale lo stesso per la prima visita. Le esegui, chiudi la prestazione, fatturi a UniSalute la quota coperta e invii la documentazione come per qualsiasi altra pratica.

È il modo più semplice per portare in studio un iscritto Sanedil: una seduta di prevenzione a costo zero o quasi per lui, e per te l'occasione di fare il quadro clinico e proporre, se serve, un piano di cura.

Tutto il resto passa dalla presa in carico

Per conservativa, estrazioni, protesi, impianti e ortodonzia serve la presa in carico prima di iniziare:

  1. Sul portale odonto.unisalute.it compili scheda anamnestica e piano terapeutico con i codici UniSalute e i prezzi da tariffario.
  2. Alleghi le radiografie dove la garanzia le richiede (impianti, protesi, ortodonzia).
  3. UniSalute comunica la presa in carico: quali prestazioni paga, per intero o in parte, e il massimale disponibile.

La presa in carico ha una validità: le cure vanno fatte entro quella data. Per un lavoratore edile, che spesso ha turni e cantieri fuori zona, la scadenza è un rischio concreto: se il paziente sparisce per due mesi e torna a presa in carico scaduta, va rifatta. Segna la data e chiamalo prima.

Regola fissa: niente presa in carico, niente pagamento diretto.

Cure e chiusura delle prestazioni

Le prestazioni eseguite devono corrispondere ai codici autorizzati; per varianti serve un'integrazione del piano. Chiudi le prestazioni nel gestionale a ogni seduta, così la data di fine cura è certa e da lì contano i 30 giorni per la documentazione.

Fatture: a UniSalute e al paziente

  • Fattura a UniSalute S.p.A. per la quota coperta, con riferimento alla presa in carico e ai codici.
  • Fattura separata al paziente per franchigia, scoperto e prestazioni escluse.

La parte del paziente la incassi subito. Quella di UniSalute segue il percorso della documentazione.

Documentazione di fine cura entro 30 giorni

Dal portale, entro 30 giorni dalla fine della cura (fonte: passi della pratica UniSalute):

  • fattura a UniSalute
  • dichiarazione di fine cura firmata dal paziente
  • radiografie finali dove richieste

Documentazione incompleta vuol dire pagamento fermo. La firma sulla dichiarazione di fine cura va presa all'ultimo appuntamento, quando il paziente è ancora in studio.

Il fascicolo completo di una pratica Sanedil

  • tessera o numero di polizza
  • documento d'identità
  • scheda anamnestica
  • piano terapeutico con codici UniSalute
  • radiografie pre e post (impianti, protesi, ortodonzia)
  • fattura a UniSalute con riferimento presa in carico
  • fattura al paziente per franchigie e scoperti
  • dichiarazione di fine cura firmata

Tempi di incasso e a chi rivolgersi

UniSalute paga con bonifico dopo la verifica di congruità, in genere entro circa 60 giorni dalla documentazione completa. Se il bonifico ritarda, sollecita dal portale citando la presa in carico. Per i reclami l'indirizzo indicato è reclami@unisalute.it (fonte: scheda ente).

Fuori rete: il rimborso entro 24 mesi

Sanedil prevede anche il rimborso per cure eseguite fuori rete, che l'iscritto può chiedere entro 24 mesi dalla data della fattura (fonte: scheda ente). Se un paziente fa una prestazione non in forma diretta, emetti la fattura per intero a suo nome e digli che può presentarla al fondo: la pratica è sua, tu non hai nulla da inviare. È una risposta utile quando il paziente ha saltato le 72 ore e vuole comunque fare la seduta.

Come lo gestisci con odontia.cloud

Con il modulo Sanedil di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) ogni paziente ha la sua pratica con allegati, presa in carico e scadenza, e un promemoria per la comunicazione alla Cassa Edile. Generi lo ZIP e l'email all'ente e segui gli stati della pratica fino all'incasso, con l'elenco di quelle in attesa di bonifico. Scopri il modulo Sanedil oppure prova gratis 7 giorni.

Il modulo Sanedil (ex Cassa Edile) di odontia.cloud

Checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente, stati fino all'incasso. 10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base.

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