Un dirigente d'industria entra nel tuo studio e ti dice che è iscritto al Fasi. Non ti chiede uno sconto e non ti chiede di fatturare a un'assicurazione: ti chiede di aiutarlo a farsi rimborsare. Con il Fasi in forma indiretta il paziente paga te per intero e poi presenta la pratica al fondo. Il tuo compito è produrre documenti fatti bene. Se sbagli un codice o dimentichi una radiografia, il rimborso lo perde lui, e la telefonata di lamentela arriva a te.
No. Il Fasi copre i dirigenti dell'industria e i loro familiari, e la forma standard è quella indiretta: nessun contratto, nessun tariffario imposto, nessun portale per lo studio. Il paziente paga la fattura e chiede il rimborso dalla sua area riservata su dirigenti.fasi.it.
Esiste anche una forma diretta: lo studio entra nella rete Fasi con tariffe ridotte, trasmette al fondo per via telematica e incassa dal fondo, mentre il paziente paga solo le eccedenze. La diretta si chiede al Fasi chiamando il 06 518911, opzione 1. È una scelta commerciale diversa, che vincola i tuoi prezzi. Questo articolo parla dell'indiretta, che puoi iniziare a gestire domani mattina senza firmare nulla.
Lavorare bene con il Fasi senza convenzione vuol dire avere quattro cose pronte prima che arrivi il primo paziente.
Il Piano di Cure (PdC) è la parte che distingue il Fasi da altri fondi a rimborso. È obbligatorio per protesi, implantologia e ortodonzia. Per tutto il resto è consigliato, e conviene farlo comunque: senza esito del PdC il rimborso è a rischio.
Come si compila:
Attenzione a un limite del nomenclatore: alcune prestazioni hanno una ripetibilità. Un esempio riportato dal Fasi è l'otturazione sullo stesso elemento, rimborsabile una volta ogni tre anni. Se il paziente ha già fatto quella cura da un altro dentista, il tuo lavoro va bene ma il rimborso non arriva.
Il PdC non lo mandi tu. Lo invia l'iscritto:
Al paziente arriva un numero univoco di PdC. Chiedigli di comunicartelo e annotalo sulla sua scheda: ti servirà sulla Richiesta Trimestrale e su ogni integrazione. Se durante le cure il piano cambia, l'integrazione va fatta citando quel numero.
Un punto da spiegare al paziente con chiarezza: l'esito del PdC non è un impegno di pagamento. Il Fasi rimborsa dopo una verifica amministrativa e medica sulla pratica finale. Un PdC con esito positivo dice che il piano è coerente con il nomenclatore, non che il bonifico è garantito.
In pratica, la sequenza per ogni paziente Fasi è questa:
Per dubbi sulle procedure c'è la Centrale informativa sanitaria odontoiatrica del Fasi, 06 518911 opzione 1, dal lunedì al venerdì 9-13 e 14-17.
Tu hai già incassato quando consegni il fascicolo. Ma se il Fasi chiede integrazioni, l'iscritto tornerà da te. Conserva copia del PdC con il numero, della Richiesta Trimestrale, delle fatture e delle immagini. Un fascicolo ricostruibile in cinque minuti è la differenza tra un paziente che ti ringrazia e uno che non torna.
Il modulo Fasi di Odontia (10 euro al mese per ente, motore delle pratiche compreso nel canone base da 49 euro) ti porta i passi da seguire nell'ordine giusto, dal Piano di Cure alla Richiesta Trimestrale. Per ogni paziente apri una pratica con allegati, numero di PdC e fatture, generi lo ZIP del fascicolo, lo invii via email e segui gli stati fino all'esito. Scopri il modulo Fasi oppure prova gratis 7 giorni.
Checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente, stati fino all'incasso. 10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base.
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