Fasi

Come lavorare con i pazienti Fasi: cosa serve allo studio dentistico

20 agosto 2026 · 5 min di lettura · odontia.cloud

Un dirigente d'industria entra nel tuo studio e ti dice che è iscritto al Fasi. Non ti chiede uno sconto e non ti chiede di fatturare a un'assicurazione: ti chiede di aiutarlo a farsi rimborsare. Con il Fasi in forma indiretta il paziente paga te per intero e poi presenta la pratica al fondo. Il tuo compito è produrre documenti fatti bene. Se sbagli un codice o dimentichi una radiografia, il rimborso lo perde lui, e la telefonata di lamentela arriva a te.

Serve una convenzione con il Fasi?

No. Il Fasi copre i dirigenti dell'industria e i loro familiari, e la forma standard è quella indiretta: nessun contratto, nessun tariffario imposto, nessun portale per lo studio. Il paziente paga la fattura e chiede il rimborso dalla sua area riservata su dirigenti.fasi.it.

Esiste anche una forma diretta: lo studio entra nella rete Fasi con tariffe ridotte, trasmette al fondo per via telematica e incassa dal fondo, mentre il paziente paga solo le eccedenze. La diretta si chiede al Fasi chiamando il 06 518911, opzione 1. È una scelta commerciale diversa, che vincola i tuoi prezzi. Questo articolo parla dell'indiretta, che puoi iniziare a gestire domani mattina senza firmare nulla.

I quattro strumenti che devi avere in studio

Lavorare bene con il Fasi senza convenzione vuol dire avere quattro cose pronte prima che arrivi il primo paziente.

  • Il Nomenclatore-Tariffario odontoiatria. Lo trovi su fasi.it, sezione Tariffario, voce Odontoiatria. Per ogni codice indica il rimborso massimo, i limiti di ripetibilità e la documentazione obbligatoria. Cambia ogni anno: controlla di avere la versione in corso.
  • Il Modello Unificato. È un solo modulo che serve due volte: prima delle cure come Piano di Cure, dopo le cure come Richiesta Trimestrale di Rimborso. Ha una griglia per elemento dentario in notazione FDI, decidui compresi, con codice e importo.
  • Le prestazioni del tuo listino abbinate ai codici Fasi. Se ogni prestazione ha già il suo codice, il modulo si compila dal piano di cura invece che a mano.
  • Un archivio ordinato di radiografie e foto. Il Fasi vuole immagini pre e post con nome, data e dente. Se le salvi senza questi dati, dovrai rifarle o rinominarle una per una.

Il Piano di Cure: quando è obbligatorio

Il Piano di Cure (PdC) è la parte che distingue il Fasi da altri fondi a rimborso. È obbligatorio per protesi, implantologia e ortodonzia. Per tutto il resto è consigliato, e conviene farlo comunque: senza esito del PdC il rimborso è a rischio.

Come si compila:

  • sul Modello Unificato, indicando i codici per elemento dentario, senza importi;
  • con timbro e firma dell'odontoiatra;
  • con le radiografie pre-cure richieste dal nomenclatore: OPT, endorali, foto intraorali, sempre con nome, data e dente.

Attenzione a un limite del nomenclatore: alcune prestazioni hanno una ripetibilità. Un esempio riportato dal Fasi è l'otturazione sullo stesso elemento, rimborsabile una volta ogni tre anni. Se il paziente ha già fatto quella cura da un altro dentista, il tuo lavoro va bene ma il rimborso non arriva.

Chi invia il PdC e cosa ti torna indietro

Il PdC non lo mandi tu. Lo invia l'iscritto:

  • online dalla sua area riservata su dirigenti.fasi.it, con credenziali o card MYFASI, percorso "richiesta prestazioni" e poi "invio del piano di cure on line", con esito in 7 giorni lavorativi;
  • oppure per posta a Fasi Servizio Odontoiatria, via Vicenza 23, 00185 Roma, con esito in 12 giorni.

Al paziente arriva un numero univoco di PdC. Chiedigli di comunicartelo e annotalo sulla sua scheda: ti servirà sulla Richiesta Trimestrale e su ogni integrazione. Se durante le cure il piano cambia, l'integrazione va fatta citando quel numero.

Un punto da spiegare al paziente con chiarezza: l'esito del PdC non è un impegno di pagamento. Il Fasi rimborsa dopo una verifica amministrativa e medica sulla pratica finale. Un PdC con esito positivo dice che il piano è coerente con il nomenclatore, non che il bonifico è garantito.

Il flusso in studio, dalla prima visita alla consegna

In pratica, la sequenza per ogni paziente Fasi è questa:

  1. Verifica la posizione Fasi: numero di posizione dell'iscritto, tesserino, documento. Per i familiari serve anche il rapporto con il dirigente.
  2. Compila il Piano di Cure e consegnalo al paziente con le radiografie richieste.
  3. Aspetta il numero di PdC prima di iniziare protesi, impianti o ortodonzia.
  4. Esegui le cure rispettando i limiti di ripetibilità.
  5. Emetti la fattura per intero, intestata al paziente o all'iscritto per i familiari, con le prestazioni descritte come nel nomenclatore. Il Fasi vuole le fatture in copia, non in originale.
  6. Compila la Richiesta Trimestrale sullo stesso Modello Unificato, con codici, elementi, importi, allegati con conteggio, estremi delle fatture, timbro e firma tua e firma dell'iscritto.
  7. Consegna il fascicolo al paziente: è lui che lo invia, online da "invio pratiche on line" o per raccomandata al Servizio Odontoiatria.

Per dubbi sulle procedure c'è la Centrale informativa sanitaria odontoiatrica del Fasi, 06 518911 opzione 1, dal lunedì al venerdì 9-13 e 14-17.

Conserva copia di tutto

Tu hai già incassato quando consegni il fascicolo. Ma se il Fasi chiede integrazioni, l'iscritto tornerà da te. Conserva copia del PdC con il numero, della Richiesta Trimestrale, delle fatture e delle immagini. Un fascicolo ricostruibile in cinque minuti è la differenza tra un paziente che ti ringrazia e uno che non torna.

Come lo gestisci con odontia.cloud

Il modulo Fasi di Odontia (10 euro al mese per ente, motore delle pratiche compreso nel canone base da 49 euro) ti porta i passi da seguire nell'ordine giusto, dal Piano di Cure alla Richiesta Trimestrale. Per ogni paziente apri una pratica con allegati, numero di PdC e fatture, generi lo ZIP del fascicolo, lo invii via email e segui gli stati fino all'esito. Scopri il modulo Fasi oppure prova gratis 7 giorni.

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