Fasi

Rimborsi Fasi: fattura, documenti e tempi per il paziente

22 agosto 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Il paziente Fasi ti ha pagato. Ora vuole i soldi indietro dal fondo, e la qualità del rimborso dipende da quello che gli metti in mano. Il Fasi fa una verifica amministrativa e una medica su ogni pratica: la prima guarda fatture, moduli e firme, la seconda guarda codici, elementi dentari e immagini. Questa guida ti dice cosa preparare perché entrambe le verifiche passino al primo colpo.

La fattura: a chi va intestata e come si descrive

Per il Fasi la fattura è una fattura normale al paziente, per l'intero importo. Nessuna quota va fatturata al fondo. Tre regole:

  • Intestazione. Al paziente se è l'iscritto. Se il paziente è un familiare, la fattura va intestata all'iscritto, cioè al dirigente titolare della posizione.
  • Descrizione. Le prestazioni vanno descritte come nel nomenclatore Fasi, non con le voci del tuo listino interno. Se nel nomenclatore la voce ha un certo nome e un certo codice, quella è la dicitura da usare. Una descrizione generica costringe il fondo a interpretare, e l'interpretazione raramente gioca a tuo favore.
  • Copie, non originali. Il Fasi vuole le fatture in copia. L'originale resta al paziente.

Sulla Richiesta Trimestrale vanno riportati numero, data e importo di ogni fattura. Se emetti più fatture nel corso di una cura lunga, tienile allineate con gli elementi dentari e i codici che ogni fattura copre.

Il Modello Unificato come Richiesta Trimestrale di Rimborso

Lo stesso modulo che il paziente ha usato come Piano di Cure torna a fine cura come Richiesta Trimestrale. Stavolta si compila con tutto:

  • codici del nomenclatore ed elementi dentari in notazione FDI;
  • importi per ogni voce;
  • sezione allegati con il conteggio di quello che si allega;
  • numero, data e importo delle fatture;
  • timbro e firma dell'odontoiatra;
  • firma dell'iscritto.

Se la cura era coperta da un Piano di Cure, riporta il numero univoco di PdC ricevuto dal Fasi. Se il piano è cambiato in corso d'opera, l'integrazione deve citare quello stesso numero. Il modulo senza firma dell'iscritto o senza timbro dell'odontoiatra torna indietro: controlla entrambe prima di consegnarlo.

Gli allegati e il formato accettato

Qui si perde la maggior parte dei rimborsi. Il Fasi accetta le immagini in formati precisi:

  • Radiografie e foto pre e post: fotocopia, stampa oppure CD con file JPEG. In ogni caso con nome del paziente, data e dente indicati.
  • OPT, endorali e foto intraorali: quelle richieste dal nomenclatore per il codice specifico. Ogni voce del tariffario dice quale documentazione è obbligatoria: non tirare a indovinare, leggi la riga del codice.
  • Certificato di conformità del laboratorio: per protesi e impianti.
  • Dichiarazione dell'odontoiatra: dove il nomenclatore la richiede.

Un errore frequente è consegnare radiografie senza nome, data e dente. Il fondo non può abbinarle alla pratica e le considera mancanti. Un altro è dimenticare il "post": molte voci richiedono l'immagine sia prima sia dopo la cura.

Chi invia e con quali tempi

L'invio lo fa l'iscritto, non lo studio. Ha due strade:

  • online, dalla sua area riservata su dirigenti.fasi.it, con credenziali o card MYFASI, funzione "invio pratiche on line";
  • per raccomandata a Fasi Servizio Odontoiatria, via Vicenza 23, 00185 Roma.

Sui tempi, il Fasi comunica quelli del Piano di Cure: esito in 7 giorni lavorativi se il PdC è inviato online, 12 giorni se spedito per posta. Per il rimborso finale il fondo non pubblica un termine fisso: la pratica passa per la verifica amministrativa e per quella medica, e il tempo dipende dalla completezza di quello che è stato inviato. Una pratica completa va avanti; una pratica con richiesta di integrazione si ferma finché il paziente non torna da te a chiedere il pezzo mancante.

Per informazioni sullo stato, il paziente può rivolgersi alla Centrale informativa sanitaria odontoiatrica del Fasi, 06 518911 opzione 1, dal lunedì al venerdì 9-13 e 14-17.

Cosa spiegare al paziente prima che esca

Cinque frasi che evitano telefonate:

  1. "Il rimborso lo chiedi tu, dalla tua area riservata o per raccomandata."
  2. "L'esito del Piano di Cure non è una promessa di pagamento: il Fasi decide sulla pratica finale."
  3. "Il rimborso massimo per ogni codice è quello del nomenclatore, non il prezzo che hai pagato."
  4. "Alcune cure hanno un limite di ripetibilità: se l'hai già fatta di recente altrove, il fondo può non rimborsarla."
  5. "Se il Fasi ti chiede integrazioni, chiamaci: abbiamo copia di tutto."

Cosa conservi tu

Tieni in archivio una copia completa del fascicolo consegnato: Modello Unificato con numero di PdC, Richiesta Trimestrale firmata, copie delle fatture, immagini con i dati corretti, certificati di laboratorio. Se il paziente torna per un'integrazione, la ristampi in cinque minuti invece di ricostruirla.

Come lo gestisci con odontia.cloud

Con il modulo Fasi di Odontia (10 euro al mese per ente, motore delle pratiche compreso nel canone base da 49 euro) la pratica di ogni paziente raccoglie modulo, fatture, radiografie e certificati in un unico posto, con la checklist dei documenti richiesti dal nomenclatore. Generi lo ZIP del fascicolo, lo invii via email al paziente e segui gli stati fino all'esito del Fasi. Scopri il modulo Fasi oppure prova gratis 7 giorni.

Il modulo Fasi di odontia.cloud

Checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente, stati fino all'incasso. 10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base.

Scopri il modulo Prezzi e prova gratuita

Leggi anche