Fondo FAST

Pratiche Fondo FAST: presa in carico, documenti e tempi di incasso

31 agosto 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Con gli iscritti a Fondo FAST la pratica ha un ritmo particolare: molti lavoratori del turismo sono stagionali, hanno poco tempo e vogliono chiudere le cure prima di ripartire. Per lo studio significa fare bene e in fretta i passaggi amministrativi, senza saltarne nessuno, perché ogni passaggio saltato è un pagamento che non arriva. Questa guida segue la pratica dall'accoglienza all'incasso. Le regole di dettaglio dipendono dal gestore della rete di Fondo FAST e dalla tua convenzione: confermale lì e sul sito del fondo.

La verifica della copertura, a ogni cura

La copertura del lavoratore stagionale segue il contratto. Un paziente coperto a luglio può non esserlo a novembre. Per questo la verifica va fatta all'inizio di ogni ciclo di cura, non solo alla prima visita:

  • tessera o codice iscritto e documento d'identità;
  • iscrizione attiva alla data in cui inizi la cura;
  • familiari inclusi o esclusi dal piano;
  • massimale residuo per l'anno.

La verifica si fa sul portale del gestore o con la centrale operativa. Segna nella scheda del paziente la data della verifica e l'esito: se il gestore contesta la copertura, hai la prova di aver controllato.

Autorizzazione e piano terapeutico

Prima visita e igiene, di norma, si eseguono senza autorizzazione preventiva; per tutto il resto l'autorizzazione va chiesta prima di iniziare, dal portale o tramite la centrale. Per chiederla invii:

  • scheda anamnestica;
  • piano terapeutico con i codici del nomenclatore del gestore, non con i tuoi codici interni;
  • prezzi dal tariffario convenzionato;
  • radiografie, dove la garanzia le richiede.

Con un paziente che ha i giorni contati, invia il piano il giorno stesso della visita. Ogni giorno di ritardo nell'invio è un giorno in meno per completare la cura entro la stagione.

La presa in carico e la sua scadenza

Il gestore risponde con la presa in carico: prestazioni coperte, quota a carico del fondo, quota a carico del paziente e scadenza. Con i pazienti stagionali la scadenza è il dato più delicato, per due motivi:

  • la cura va completata entro quella data, altrimenti la presa in carico decade;
  • se il paziente parte prima, le prestazioni non eseguite non vengono pagate e va chiuso quello che è stato fatto.

Quindi: leggi la scadenza, confrontala con la data di partenza del paziente, e costruisci l'agenda di conseguenza. Se serve una proroga, chiedila prima della scadenza. Comunica al paziente, per iscritto, la sua quota prima di iniziare.

Esecuzione e chiusura delle prestazioni

Le prestazioni eseguite devono corrispondere a quelle autorizzate. Se il piano cambia, chiedi l'integrazione della presa in carico prima di eseguire la prestazione nuova: quello che non è autorizzato non viene pagato. Chiudi ogni prestazione in agenda il giorno in cui la fai, così le date sono corrette e la pratica si compila da sola.

Se il paziente interrompe la cura perché cambia località, chiudi la pratica con le prestazioni eseguite, fattura quelle e documenta la chiusura anticipata. È una pratica pagabile, purché completa.

Le due fatture

  • Al gestore, per la quota coperta: intestata al gestore della rete, salvo indicazione diversa nella convenzione, con il riferimento alla presa in carico o al voucher. Per la marca da bollo sopra 77,47 euro segui le istruzioni del contratto.
  • Al paziente, per la quota residua: franchigie, scoperti e prestazioni non coperte, con incasso immediato.

Con i pazienti stagionali la fattura al paziente va emessa e incassata all'ultimo appuntamento: dopo la partenza, recuperare un saldo è difficile.

Documentazione di chiusura e incasso

A fine cura invii dal portale fattura al gestore, eventuale radiografia finale e dichiarazione di fine cura firmata dal paziente. Fai firmare la dichiarazione all'ultimo appuntamento, non dopo: un paziente ripartito per un'altra stagione non torna per una firma.

Da questo invio partono i tempi di pagamento, che per le reti dei fondi di categoria sono in genere tra 60 e 90 giorni dalla documentazione completa. Il termine che conta è quello della tua convenzione. Registra la data di invio, calcola la data attesa, e se il bonifico non arriva sollecita dal portale citando il numero di pratica.

Per completezza, ecco i documenti che ogni pratica deve contenere:

  • tessera o codice iscritto;
  • documento d'identità;
  • scheda anamnestica;
  • piano terapeutico con codici;
  • presa in carico;
  • radiografie, dove richieste;
  • fattura al gestore;
  • fattura al paziente per la quota residua;
  • dichiarazione di fine cura firmata.

Se una pratica parte senza uno di questi, prima o poi torna indietro.

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