Convenzionarsi per i pazienti con polizza salute Allianz è una scelta contrattuale, non un favore al paziente. Firmi con il gestore della rete indicato sulla polizza, accetti un tariffario, ti impegni su tempi e documentazione e in cambio ricevi il pagamento diretto della quota coperta. Se la decisione la prendi con sette domande davanti, il rischio di pentirti si riduce parecchio. Eccole, con quello che devi sapere per rispondere.
Coprono prestazioni odontoiatriche in assistenza diretta attraverso la rete del gestore. Quali prestazioni, con quale massimale e con quali franchigie lo stabilisce la singola polizza, e lo confermi ogni volta con la verifica della copertura: tessera o codice iscritto, familiari coperti, massimale residuo. La presa in carico che ricevi dopo l'autorizzazione dice, pratica per pratica, cosa paga il gestore e cosa resta al paziente. Nessuna generalizzazione regge: la copertura la leggi sul piano del paziente, non su un articolo.
Allianz affida la rete a un gestore terzo che varia per polizza. Prima domanda: le tessere Allianz che vedi in studio a quale gestore rimandano? Se è uno con cui sei già convenzionato per altri fondi o polizze, la decisione è quasi presa e ti resta da verificare che la convenzione copra anche quella polizza. Se è un gestore nuovo, la valutazione va fatta per intero.
Il gestore propone il suo tariffario e i prezzi valgono per tutti gli assistiti in diretta. Non chiederti se è "buono" in generale: confronta le dieci prestazioni che fai di più con il tuo listino. Il tariffario non si rinegozia dopo la firma, e la convenzione ha una durata.
La quota residua la incassi subito dal paziente. La quota coperta la fatturi al gestore e arriva nei tempi della convenzione, indicativamente 60 giorni dalla pratica completa. Se nella tua cassa un incasso posticipato di due mesi crea tensione, il numero di pazienti assicurati che puoi assorbire ha un tetto. Meglio fissarlo prima.
Ogni pratica richiede scheda anamnestica, piano terapeutico con i codici del gestore, radiografie dove richieste, presa in carico, due fatture, dichiarazione di fine cura firmata e invio della documentazione di chiusura dal portale. Serve una persona con il tempo e uno strumento per seguire gli stati. Se la risposta è "ce ne occupiamo tra una cosa e l'altra", le pratiche si fermeranno.
La convenzione fissa tempi di risposta e documentazione da produrre. Non sono formalità: sono le condizioni a cui il gestore ti paga. Uno studio che risponde con lentezza alla centrale o manda piani incompleti crea attriti e ritardi, e alla fine il tempo perso è suo.
Le prestazioni non coperte, le franchigie e gli scoperti vanno in fattura al paziente. Va detto al paziente prima, con il preventivo che distingue quota coperta e quota residua. Se il tuo modo di lavorare prevede di proporre spesso soluzioni fuori dagli schemi del nomenclatore, preparati a spiegare ogni volta perché una parte resta a suo carico.
Ultima domanda, la più concreta. Guarda le tessere passate in reception negli ultimi mesi. Se i pazienti con polizza Allianz sono pochi e appoggiati a gestori diversi, il rapporto tra lavoro amministrativo e incasso diretto potrebbe non convenire. Se sono tanti e concentrati su un gestore, la convenzione è probabilmente la cosa giusta da fare.
Conviene se il gestore è uno con cui già lavori o che copre molti tuoi pazienti, se il tariffario tiene sulle prestazioni frequenti, se puoi sostenere l'incasso differito e se hai chi segue le pratiche. Non conviene se firmi per non dire di no a un singolo paziente. In quel caso spiegagli che non sei in rete e lascialo scegliere: è più corretto di una convenzione presa a metà.
Il modulo Allianz di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) risponde in pratica alla quarta domanda: checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente e stati fino all'incasso, con i prezzi convenzionati sul listino per preventivi che separano subito quota coperta e quota paziente. Scopri il modulo Allianz oppure prova gratis 7 giorni.
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