Il Fasdac è uno dei fondi con le regole più chiare e allo stesso tempo più facili da sbagliare. Chiare perché il nomenclatore è interattivo e le note sulla documentazione sono scritte voce per voce. Facili da sbagliare perché ha alcune regole di formato che il resto del mondo ha abbandonato, come le radiografie su carta. Vediamo chi sono questi pazienti, cosa il fondo rimborsa e dove uno studio spreca tempo.
Il Fasdac è il fondo di assistenza sanitaria dei dirigenti del commercio, legato a Manageritalia. Copre i dirigenti e i loro familiari. In studio li incontri come manager di aziende commerciali, della distribuzione, dei servizi e del terziario. Sono pazienti abituati a gestire pratiche dall'area riservata e a chiedere prima un preventivo con i codici del nomenclatore, perché vogliono sapere quanto recuperano.
Nel modulo di rimborso vanno i dati sia dell'iscritto sia dell'eventuale familiare assistito, quindi alla prima visita chiedi entrambi e annotali sulla scheda.
Il nomenclatore tariffario, consultabile su fasdac.it con la Ricerca nomenclatore, elenca le voci rimborsabili con codici a tre o quattro cifre e le note sulla documentazione. Tre caratteristiche che condizionano il preventivo:
Il nomenclatore cambia ogni anno, così come il Mod. P01/D. La versione corretta del modulo dipende dalla data della fattura: per le fatture datate entro il 31/12 vale il modulo dell'anno precedente.
Il paziente Fasdac vuole sapere prima quanto rimborsa il fondo. Un preventivo fatto con i codici del nomenclatore, che mostri prezzo, voce Fasdac e differenza, evita due problemi: il paziente che accetta e poi contesta, e il paziente che rinvia perché non ha capito quanto gli resta a carico.
Il preventivo ben fatto è anche la base del certificato finale. Se le prestazioni sono già abbinate ai codici, il Certificato definitivo prestazioni odontoiatriche sul Mod. P01/D si compila dal piano di cura: numero di prestazioni per voce, elementi dentari sullo schema, importi, durata dal-al, data, firma e timbro.
Quattro punti, in ordine di frequenza.
Per i dispositivi su misura, protesi e impianti, ricordati del certificato CE del laboratorio con materiali ed elementi dentari: chiedilo al laboratorio insieme al lavoro, non dopo.
Il Fasdac non impone tariffe e non ti fa aspettare: incassi dal paziente per intero, subito. Non c'è convenzione da firmare per la forma indiretta, quindi nessun vincolo di listino. Il costo è organizzativo:
Se lo studio ha già una routine ordinata per le pratiche, il paziente Fasdac è un paziente privato che paga a prezzo pieno e che ha un incentivo a completare le cure. Se lo studio improvvisa, il rischio è una pratica respinta per un dettaglio di formato e un paziente che se ne va convinto che l'errore sia tuo.
Per verificare qualsiasi dubbio sulle regole: Fasdac, 06 8091021, dal lunedì al venerdì 9-13, oppure info@fasdac.it.
Il modulo Fasdac di Odontia (10 euro al mese per ente, motore delle pratiche compreso nel canone base da 49 euro) ti mostra i passi in sequenza, dal preventivo con i codici alla consegna, e tiene ogni pratica del paziente con allegati, checklist di stampa e fotocopie delle fatture. Generi lo ZIP, lo invii via email e segui gli stati fino all'esito. Scopri il modulo Fasdac oppure prova gratis 7 giorni.
Checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente, stati fino all'incasso. 10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base.
Scopri il modulo Prezzi e prova gratuita