Sei convenzionato con la rete di Fondo ASIM e arriva il primo iscritto. Da qui in poi conta la pratica: se la costruisci bene, il gestore paga; se manca un pezzo, il pagamento si ferma e nessuno ti avvisa. Questa guida segue la pratica dalla prima visita al bonifico. Le regole di dettaglio le trovi nella convenzione firmata con il gestore della rete e sul sito del fondo, perché possono cambiare: qui c'è il metodo per non lasciare indietro nulla.
Alla prima visita chiedi tessera o codice iscritto e un documento d'identità. Poi verifica sul portale del gestore o con la centrale operativa:
Prima visita e igiene di solito non richiedono un'autorizzazione preventiva, ma è una regola del gestore, non una legge: controlla nella convenzione. Per tutto il resto l'autorizzazione va chiesta prima di iniziare, dal portale o tramite la centrale operativa. Iniziare una cura senza autorizzazione vuol dire lavorare a rischio: se il gestore non la riconosce, la quota resta a carico del paziente, che non se lo aspetta.
Dal portale invii scheda anamnestica e piano terapeutico. Tre accortezze:
La risposta è la presa in carico. È il documento centrale della pratica e dice tre cose: quali prestazioni paga il gestore, quanto resta al paziente e fino a quando vale. Salva il PDF nella pratica, annota numero e scadenza. Se la cura si allunga oltre la validità, chiedi una proroga prima che scada, non dopo.
Tenere tutto nello stesso posto è la differenza tra una pratica che si chiude con un invio e una che fa avanti e indietro con la centrale. Per ogni pratica ASIM servono:
Le prestazioni eseguite devono corrispondere a quelle autorizzate, codice per codice. Se in corso d'opera il piano cambia, per esempio un'otturazione che diventa un trattamento endodontico o un elemento in più nella protesi, chiedi un'integrazione della presa in carico prima di eseguire. Quello che non è autorizzato non viene pagato dal gestore, e non puoi scaricarlo sul paziente senza averglielo detto prima. Chiudi le prestazioni in agenda man mano che le esegui: la data di esecuzione è un dato che il gestore può chiederti in fase di controllo.
La pratica in assistenza diretta produce sempre due fatture.
Non mescolare le due: una fattura unica con dentro entrambe le quote è il modo più rapido per farsi respingere la pratica.
A fine cura invii dal portale la documentazione di chiusura: fattura al gestore, eventuale radiografia finale, dichiarazione di fine cura firmata. Da qui parte il conteggio dei tempi di pagamento. Per le reti dei fondi di categoria l'incasso arriva in genere tra i 60 e i 90 giorni dall'invio della documentazione completa, ma il termine che vale è quello scritto nella tua convenzione: controllalo e segnalo nel gestionale.
Due regole per non perdere soldi:
Gli errori che bloccano il pagamento sono sempre gli stessi, e sono tutti evitabili:
Una checklist a fine cura, compilata prima di premere invio, elimina quasi tutti questi casi.
Con il modulo Fondo ASIM di Odontia (10 euro al mese, motore pratiche compreso nel canone base da 49 euro) ogni pratica vive nella scheda del paziente con i suoi allegati: presa in carico, radiografie, fatture, dichiarazione di fine cura. Con un clic generi lo ZIP e l'email all'ente, e la pratica avanza per stati fino all'incasso, così vedi a colpo d'occhio cosa è ancora da incassare. Trovi anche la checklist di accreditamento per chi deve ancora convenzionarsi. Scopri il modulo Fondo ASIM oppure prova gratis 7 giorni.
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