Fondo ASIM

Conviene convenzionarsi con Fondo ASIM? Pro e contro per il dentista

3 settembre 2026 · 5 min di lettura · odontia.cloud

La domanda giusta non è "Fondo ASIM paga bene?" ma "quanti iscritti ASIM ci sono intorno al mio studio e quanto mi costa servirli a tariffa convenzionata?". La risposta cambia da studio a studio. Qui trovi gli elementi per rispondere con i tuoi numeri: chi sono i pazienti, come funzionano le tariffe, cosa guadagni e cosa rinunci. Le condizioni economiche precise le trovi solo nel tariffario del gestore della rete, che ti viene proposto in fase di convenzionamento: verificale lì e sul sito del fondo prima di ogni decisione.

Chi sono i pazienti coperti da Fondo ASIM

Fondo ASIM copre i lavoratori delle imprese di pulizia e dei servizi integrati, un settore con molti addetti, spesso a tempo parziale, che lavorano su appalti presso uffici, ospedali, scuole, stazioni, centri commerciali. Se il tuo studio è in una grande città o vicino a poli ospedalieri, aeroportuali o direzionali, è probabile che tra i tuoi pazienti ci siano già iscritti ASIM che non sanno di avere una copertura odontoiatrica.

Il profilo tipico, in modo prudente:

  • pazienti che spesso non hanno mai avuto una copertura dentale e arrivano con bisogni accumulati: igiene, conservativa, estrazioni;
  • meno domanda spontanea di prestazioni estetiche o implantologia complessa, salvo che il piano le copra in modo interessante;
  • familiari a volte inclusi nel piano, a volte no: va verificato caso per caso sul portale del gestore.

Il numero di iscritti e i massimali per garanzia cambiano nel tempo: cercali sul sito del fondo, non fidarti di cifre sentite dire.

Come funzionano le tariffe convenzionate

In assistenza diretta il gestore della rete ti propone un tariffario con un prezzo fisso per ogni codice del suo nomenclatore. Su quel prezzo il fondo paga la sua quota e il paziente paga il resto, in base a massimali, franchigie e scoperti del suo piano. Alcuni punti da tenere fermi:

  • il prezzo convenzionato vale per tutti gli iscritti in rete, non solo per i pazienti che ti manda la centrale;
  • le prestazioni fuori nomenclatore restano a listino pieno e le fatturi direttamente al paziente;
  • la quota coperta la incassi dal gestore, la quota residua dal paziente a fine cura;
  • il tariffario non si rinegozia dopo la firma, ma può essere aggiornato dal gestore secondo le regole del contratto.

Non esiste una percentuale di sconto standard: per sapere quanto ti costa la convenzione devi confrontare voce per voce tariffario e listino.

I vantaggi per lo studio

  • Pazienti che arrivano dalla rete. L'iscritto cerca uno studio convenzionato nell'elenco del gestore: se ci sei, ti trova senza che tu faccia pubblicità.
  • Incasso certo della quota coperta. Se la pratica è corretta e la presa in carico c'è, il gestore paga. Non devi rincorrere il paziente per la parte coperta.
  • Continuità. La copertura si rinnova con il contratto di lavoro, e le prestazioni di prevenzione coperte ogni anno riportano il paziente in studio.
  • Una porta verso altri fondi. Se il gestore della rete ASIM gestisce anche altri fondi, la stessa convenzione può aprire ad altri iscritti.

Gli svantaggi da mettere in conto

  • Tariffe più basse del tuo listino. Su alcune voci il margine si assottiglia; su protesi e implantologia va verificato che la tariffa copra almeno il costo di laboratorio.
  • Tempi di incasso lunghi. In genere tra 60 e 90 giorni dalla documentazione completa, con il termine esatto scritto nella convenzione. Sulla cassa dello studio si sente.
  • Lavoro amministrativo. Verifica copertura, autorizzazione, presa in carico, doppia fattura, documentazione di chiusura, solleciti: ogni pratica ha almeno sei passaggi.
  • Vincoli operativi. Tempi di risposta alla centrale, cure da completare entro la validità della presa in carico, prestazioni che devono corrispondere ai codici autorizzati.
  • Il gestore può cambiare. Se il fondo affida la rete a un altro soggetto, la convenzione va rifatta.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso se:

  • hai poltrone con spazi liberi e vuoi riempirle con pazienti nuovi;
  • lo studio è in una zona con molte imprese di pulizia e servizi integrati;
  • hai una segreteria in grado di seguire le pratiche con metodo.

Ha meno senso se:

  • l'agenda è già piena e lavori su prestazioni ad alto valore;
  • il tuo posizionamento è di fascia alta e le tariffe convenzionate stonano con il resto del listino;
  • sei solo, senza segreteria, e ogni ora amministrativa la togli alla poltrona.

Il metodo per decidere senza pentirti

  1. Chiedi il tariffario prima di firmare e confrontalo con il tuo listino sulle dieci prestazioni che esegui più spesso.
  2. Stima quanti pazienti ASIM potresti vedere in un anno: chiedi ai pazienti attuali dove lavorano e guarda quali imprese di servizi operano nella tua zona.
  3. Calcola le ore di segreteria per pratica e moltiplicale per il numero di pratiche attese.
  4. Leggi durata, recesso e tempi di pagamento della convenzione.
  5. Datti dodici mesi di prova e misura: pazienti nuovi, pratiche aperte, giorni medi di incasso, pratiche respinte.

Se dopo un anno i numeri non tornano, il recesso previsto dal contratto è la via d'uscita. Se tornano, hai una fonte di pazienti che si rinnova da sola.

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