Hai firmato con il gestore della rete e ora arriva il primo paziente con polizza salute Poste Assicura che vuole usare l'assistenza diretta. Da qui in poi conta la precisione: ogni pratica ha una sequenza fissa e ogni passaggio saltato si traduce in un pagamento fermo. Questo articolo segue la pratica dall'inizio alla fine, con l'ordine dei passi, i documenti richiesti e cosa aspettarti in termini di tempi.
La pratica nasce alla reception, non alla poltrona. Due cose vanno fatte prima di toccare il paziente.
Verifica la copertura. Ti servono tessera o codice iscritto, i familiari eventualmente coperti e il massimale residuo. Il controllo si fa sul portale del gestore o chiamando la sua centrale operativa. Se il paziente non ha con sé la tessera, il numero sulla polizza è il riferimento per farsi dare i dati.
Chiedi l'autorizzazione. Va richiesta dal portale o tramite la centrale operativa prima di iniziare la cura. Prima visita e igiene di solito non la richiedono, ma per tutto il resto la regola è: nessuna cura senza autorizzazione, altrimenti la quota coperta non arriva.
Con l'autorizzazione in mano invii scheda anamnestica e piano terapeutico. Il piano va scritto con i codici del nomenclatore del gestore e con i prezzi del tariffario convenzionato, non con i tuoi codici interni e non con il tuo listino privato. Dove il gestore le richiede, allega le radiografie.
Il gestore risponde con la presa in carico. È il documento che dice cosa paga lui e cosa resta al paziente, e ha una scadenza: la cura va eseguita entro quella data. Segna la scadenza in agenda insieme agli appuntamenti. Una presa in carico scaduta va richiesta di nuovo, e nel frattempo il paziente aspetta.
Esegui la cura e chiudi le prestazioni, in agenda o dalla dashboard. Le prestazioni eseguite devono corrispondere a quelle autorizzate: stesso codice, stessa quantità. Se durante la cura emerge qualcosa di diverso, fermati e verifica con il gestore prima di procedere, perché una prestazione fuori dalla presa in carico non viene liquidata.
Ogni pratica Poste Assicura in assistenza diretta produce due fatture distinte.
Non unire le due voci in un'unica fattura e non emettere la fattura al gestore prima di avere chiuso le prestazioni: l'importo deve coincidere con quanto autorizzato.
Dal portale del gestore invii la documentazione di chiusura: la fattura, l'eventuale radiografia finale e la dichiarazione di fine cura firmata dal paziente. La firma va raccolta prima che il paziente lasci lo studio, non dopo: recuperarla a distanza di settimane è il modo più semplice per bloccare un incasso.
Riepilogo dei documenti che compongono la pratica:
Il pagamento del gestore arriva con i tempi previsti dalla convenzione: per le polizze Poste Assicura l'indicazione è 60 giorni. Il conteggio parte da quando la pratica è completa, quindi una documentazione inviata in ritardo sposta in avanti anche il bonifico. Se il pagamento ritarda oltre i termini, sollecita dal portale citando il numero di pratica: è il riferimento che il gestore usa per ritrovare tutto. Quando il bonifico arriva, registra l'incasso e chiudi la pratica.
Nel modulo Poste Assicura di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) ogni pratica è agganciata al paziente e attraversa gli stati dalla verifica della copertura fino all'incasso, con la scadenza della presa in carico in evidenza. Alleghi radiografie, fatture e dichiarazione di fine cura, generi lo ZIP e lo invii via email al gestore senza uscire dal gestionale. Scopri il modulo Poste Assicura oppure prova gratis 7 giorni.
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