Con Sanarti il lavoro dello studio si divide in due categorie molto diverse. Da una parte le prestazioni che il piano concede ogni anno senza autorizzazione: la visita e le due igieni. Dall'altra tutto il resto, dalla conservativa agli impianti, che passa dalla presa in carico UniSalute. Gestire bene le pratiche Sanarti vuol dire tenere separati questi due binari e non confonderli. Qui vedi come funziona ciascuno, quali documenti servono e come arrivi all'incasso.
Chiedi tessera o numero di polizza e documento d'identità. Poi chiedi il piano sanitario: per Sanarti il piano tipico prevede 1 visita e 2 igieni l'anno, conservativa con massimale annuo, impianti fino a 800 euro l'uno e 3.200 euro l'anno, avulsioni gratuite fino a 4 l'anno (fonte: scheda ente). Il paziente può verificare sul sito del fondo il proprio piano e il massimale residuo: se ha già usato un'igiene quest'anno, la seconda è coperta, la terza no.
Fai questa verifica prima di parlare di cure. Sapere quanto massimale resta cambia il preventivo e cambia il modo in cui il paziente lo riceve.
Per i fondi UniSalute, prima visita e ablazione del tartaro non aspettano il piano di cura. La condizione è una sola: il paziente deve aver comunicato l'appuntamento alla centrale o al fondo prima di venire (fonte: passi della pratica UniSalute).
Organizzalo in segreteria: quando fissi l'appuntamento a un iscritto Sanarti, digli di fare la comunicazione. Se arriva senza averla fatta, la prestazione non è garantita in forma diretta. Il resto del flusso è identico alle altre prestazioni: chiudi la prestazione, fatturi a UniSalute la quota coperta, invii la documentazione.
Per queste prestazioni la sequenza è obbligata:
Per gli impianti guarda bene il massimale comunicato nella presa in carico: con un tetto per elemento e uno annuo, su un piano di più impianti la copertura può fermarsi prima della fine del piano. Meglio saperlo prima e dirlo al paziente, che scoprirlo alla fattura.
La presa in carico ha una scadenza: le cure vanno fatte entro quella data. E vale sempre la regola: niente presa in carico, niente pagamento diretto.
Le prestazioni eseguite devono corrispondere ai codici autorizzati. Se in corso d'opera cambi qualcosa, chiedi un'integrazione del piano dal portale prima di chiudere la pratica. Con l'implantologia capita spesso: un elemento aggiunto, un innesto non previsto. Ogni variazione non autorizzata è una voce che UniSalute non paga e che finisce nella fattura al paziente, con la discussione che ne segue.
Chiudi le prestazioni nel gestionale a ogni seduta: la data di fine cura è quella da cui contano i 30 giorni per la documentazione.
Le avulsioni gratuite del piano Sanarti, entro il limite di 4 l'anno, non hanno quota a carico del paziente: verifica nella presa in carico che risultino coperte per intero.
Dal portale, entro 30 giorni (fonte: passi della pratica UniSalute):
Fai firmare la dichiarazione all'ultima seduta. Se manca, il pagamento è fermo finché non arriva.
UniSalute paga con bonifico dopo la verifica di congruità, in genere entro circa 60 giorni dalla documentazione completa. Se il bonifico ritarda, sollecita dal portale citando la presa in carico.
Un dettaglio che vale per Sanarti più che per altri fondi: le pratiche di implantologia hanno importi più alti e più allegati. Sono quelle da seguire con più attenzione, perché una radiografia post-cura dimenticata ferma una somma importante.
Sanarti prevede anche il rimborso per cure fatte fuori rete, che l'iscritto chiede dalla propria area riservata (fonte: scheda ente). Se un paziente ti chiede di fare una prestazione non coperta in forma diretta, puoi dirgli che esiste questa strada, ma la pratica è sua: tu emetti la fattura per intero e lui la presenta al fondo. Per lo studio non c'è nulla da inviare.
Il modulo Sanarti di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) ti tiene le pratiche per paziente con allegati, presa in carico e scadenza, e distingue le prestazioni senza autorizzazione da quelle che la richiedono. Generi lo ZIP e l'email all'ente e segui gli stati fino all'incasso, con l'elenco delle pratiche in attesa di bonifico. Scopri il modulo Sanarti oppure prova gratis 7 giorni.
Checklist di accreditamento, pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente, stati fino all'incasso. 10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base.
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