Sanarti è un fondo con un profilo preciso: dipendenti delle imprese artigiane, un piano che ogni anno paga visita e igieni e che copre l'implantologia con un tetto per elemento. Per un dentista questo vuol dire un tipo di paziente e un tipo di lavoro ben identificabili. La domanda «conviene?» si può quindi rispondere con più precisione rispetto ad altri fondi generalisti. Qui trovi platea, meccanica delle tariffe, vantaggi e vincoli, e un criterio per decidere.
Sanarti copre i dipendenti delle imprese artigiane (fonte: scheda ente). Non i titolari, che hanno altre forme di copertura, ma i lavoratori dipendenti: operai di officine e carrozzerie, addetti di imprese edili artigiane, dipendenti di panifici, pasticcerie, parrucchieri, imprese di impianti elettrici e idraulici, laboratori di produzione.
La distribuzione segue quella dell'artigianato: distretti manifatturieri, zone industriali di piccole imprese, province dove il tessuto produttivo è fatto di aziende sotto i dieci dipendenti. Se il tuo studio è in una di queste aree, la platea Sanarti è consistente. Se sei nel centro di una grande città con economia di servizi, lo è meno e conviene guardare prima a Fondo Est.
Il piano tipico Sanarti (fonte: scheda ente) prevede:
Leggilo dal punto di vista dello studio. La visita e le due igieni annuali sono un meccanismo di richiamo che il fondo ti regala: il paziente ha un motivo per tornare due volte l'anno, e ogni volta lo vedi in poltrona. La copertura sugli impianti, con un tetto per elemento e annuo, rende accessibile una prestazione che molti pazienti di questa fascia rinviano per motivi economici. Le avulsioni gratuite chiudono il cerchio: estrazione coperta, impianto coperto in parte, il piano di cura diventa proponibile.
Le cifre esatte del piano vanno verificate sul sito del fondo, perché possono cambiare nel tempo.
La rete odontoiatrica Sanarti è gestita da UniSalute e il tariffario è quello UniSalute: prezzi fissi per codice prestazione, uguali per tutti gli assicurati della rete, non rinegoziabili dopo la firma. Vale per Sanarti come per Fondo Est, Sanedil e le polizze UniSalute.
Il confronto con il tuo listino va fatto sulle prestazioni che il piano Sanarti spinge di più: igiene, conservativa, avulsioni, impianti. Se il tuo prezzo di un impianto è molto sopra il tariffario, la differenza la senti su ogni paziente Sanarti. Se è vicino, la convenzione ti porta pazienti che altrimenti non farebbero l'impianto.
Un dato che non troverai: la percentuale media di sconto. Non c'è, dipende dal tuo listino. Fai il conto voce per voce.
Rispondi a queste domande:
Tre sì su quattro e la convenzione ha senso. Uno o due sì e vale la pena rimandare, o partire da un fondo con una platea più adatta alla tua zona.
Il modulo Sanarti di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) ti accompagna con la checklist di accreditamento, le pratiche per paziente con allegati e presa in carico, lo ZIP e l'email all'ente e gli stati fino all'incasso, così tieni d'occhio i massimali usati e i bonifici in arrivo. Scopri il modulo Sanarti oppure prova gratis 7 giorni.
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