Sanarti

Conviene convenzionarsi con Sanarti? Pro e contro per il dentista

6 settembre 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Sanarti è un fondo con un profilo preciso: dipendenti delle imprese artigiane, un piano che ogni anno paga visita e igieni e che copre l'implantologia con un tetto per elemento. Per un dentista questo vuol dire un tipo di paziente e un tipo di lavoro ben identificabili. La domanda «conviene?» si può quindi rispondere con più precisione rispetto ad altri fondi generalisti. Qui trovi platea, meccanica delle tariffe, vantaggi e vincoli, e un criterio per decidere.

Chi sono i pazienti Sanarti

Sanarti copre i dipendenti delle imprese artigiane (fonte: scheda ente). Non i titolari, che hanno altre forme di copertura, ma i lavoratori dipendenti: operai di officine e carrozzerie, addetti di imprese edili artigiane, dipendenti di panifici, pasticcerie, parrucchieri, imprese di impianti elettrici e idraulici, laboratori di produzione.

La distribuzione segue quella dell'artigianato: distretti manifatturieri, zone industriali di piccole imprese, province dove il tessuto produttivo è fatto di aziende sotto i dieci dipendenti. Se il tuo studio è in una di queste aree, la platea Sanarti è consistente. Se sei nel centro di una grande città con economia di servizi, lo è meno e conviene guardare prima a Fondo Est.

Cosa copre il piano e perché conta per te

Il piano tipico Sanarti (fonte: scheda ente) prevede:

  • 1 visita e 2 igieni l'anno, senza autorizzazione
  • conservativa con massimale annuo
  • impianti fino a 800 euro l'uno, con tetto di 3.200 euro l'anno
  • avulsioni gratuite fino a 4 l'anno
  • rimborso fuori rete dall'area riservata dell'iscritto

Leggilo dal punto di vista dello studio. La visita e le due igieni annuali sono un meccanismo di richiamo che il fondo ti regala: il paziente ha un motivo per tornare due volte l'anno, e ogni volta lo vedi in poltrona. La copertura sugli impianti, con un tetto per elemento e annuo, rende accessibile una prestazione che molti pazienti di questa fascia rinviano per motivi economici. Le avulsioni gratuite chiudono il cerchio: estrazione coperta, impianto coperto in parte, il piano di cura diventa proponibile.

Le cifre esatte del piano vanno verificate sul sito del fondo, perché possono cambiare nel tempo.

Le tariffe: quelle di UniSalute

La rete odontoiatrica Sanarti è gestita da UniSalute e il tariffario è quello UniSalute: prezzi fissi per codice prestazione, uguali per tutti gli assicurati della rete, non rinegoziabili dopo la firma. Vale per Sanarti come per Fondo Est, Sanedil e le polizze UniSalute.

Il confronto con il tuo listino va fatto sulle prestazioni che il piano Sanarti spinge di più: igiene, conservativa, avulsioni, impianti. Se il tuo prezzo di un impianto è molto sopra il tariffario, la differenza la senti su ogni paziente Sanarti. Se è vicino, la convenzione ti porta pazienti che altrimenti non farebbero l'impianto.

Un dato che non troverai: la percentuale media di sconto. Non c'è, dipende dal tuo listino. Fai il conto voce per voce.

Pro per lo studio

  • Pazienti ricorrenti. Visita e due igieni l'anno senza autorizzazione: due contatti annui garantiti, con la possibilità di intercettare carie e problemi parodontali quando sono ancora piccoli.
  • Implantologia proponibile. Con la copertura del fondo, una parte del costo dell'impianto non la paga il paziente. Piani di cura che di solito restano nel cassetto diventano fattibili.
  • Pagamento diretto da UniSalute. Con la presa in carico ricevuta prima della cura, incassi la quota coperta con bonifico, in genere entro circa 60 giorni dalla documentazione completa.
  • Una convenzione per più fondi. La firma UniSalute apre anche Fondo Est e Sanedil. Se sei in una zona mista (artigiani più commercio più edilizia), la stessa procedura ti serve tre platee.

Contro e vincoli

  • Tariffe fisse. Non si trattano, valgono per tutta la rete.
  • Presa in carico obbligatoria per tutto ciò che non è visita e igiene. Niente presa in carico, niente pagamento diretto. Gli impianti richiedono radiografie pre e post.
  • Massimali che si esauriscono. Con un tetto annuo sugli impianti, un piano di quattro o cinque elementi non è coperto per intero nell'anno: devi spiegarlo prima e gestire la parte a carico del paziente.
  • Documentazione entro 30 giorni. Fattura, dichiarazione di fine cura firmata, radiografie finali. Se manca qualcosa, il pagamento si ferma.
  • Incasso a circa 60 giorni. Sulle pratiche di implantologia, dove le somme sono più alte, il differimento pesa sul cash flow.

Il criterio per decidere

Rispondi a queste domande:

  1. Nella tua provincia l'artigianato è un settore rilevante? Se sì, la platea c'è.
  2. Fai implantologia in studio e il tuo prezzo per impianto è compatibile con il tariffario UniSalute? Se sì, il piano Sanarti lavora a tuo favore.
  3. Hai chi segue le pratiche in segreteria, con presa in carico, allegati e scadenze? Se sì, il flusso è sostenibile.
  4. Vuoi pazienti che tornano due volte l'anno per prevenzione? Se sì, il meccanismo visita più igieni fa il lavoro per te.

Tre sì su quattro e la convenzione ha senso. Uno o due sì e vale la pena rimandare, o partire da un fondo con una platea più adatta alla tua zona.

Come lo gestisci con odontia.cloud

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