Sanimoda

Pratiche Sanimoda: presa in carico, documenti e tempi di incasso

29 agosto 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Una pratica Sanimoda ben fatta si chiude con un solo invio e un bonifico. Una pratica fatta male torna indietro due o tre volte, e nel frattempo il pagamento resta fermo. La differenza sta in pochi punti: verifica prima di iniziare, presa in carico letta con attenzione, fatture separate, documentazione completa alla chiusura. Questa guida li mette in fila. Le regole precise dipendono dal gestore della rete Sanimoda e dalla tua convenzione: usa questo articolo come metodo e la convenzione come riferimento.

Il flusso della pratica in sette mosse

  1. Verifica la copertura del paziente: tessera o codice iscritto, familiari coperti, massimale residuo.
  2. Chiedi l'autorizzazione prima di iniziare la cura, dal portale o tramite la centrale operativa.
  3. Invia scheda anamnestica e piano terapeutico con i codici del nomenclatore del gestore.
  4. Ricevi la presa in carico e annota cosa copre e fino a quando.
  5. Esegui la cura e chiudi le prestazioni, che devono corrispondere a quelle autorizzate.
  6. Fattura al gestore la quota coperta e al paziente la quota residua.
  7. Invia la documentazione di chiusura e registra l'incasso quando arriva.

Ogni mossa produce un documento. Se li tieni tutti nella stessa pratica, la chiusura è un invio; se sono sparsi tra email, cartelle e cassetti, la chiusura è una caccia al tesoro.

La presa in carico: leggila tutta

È il documento che trasforma un preventivo in una pratica pagabile. Contiene:

  • le prestazioni autorizzate, con i codici del nomenclatore;
  • la quota a carico del gestore e la quota che resta al paziente;
  • la data di scadenza entro cui la cura va completata.

Tre cose da fare appena arriva:

  • confrontala con il piano che hai inviato: se manca una prestazione, chiedi subito perché;
  • comunica al paziente la sua quota, per iscritto, prima di iniziare;
  • scrivi la scadenza in agenda. Se la cura richiede più tempo, chiedi una proroga prima della data, perché dopo la presa in carico è scaduta e si ricomincia.

Prima visita e igiene, di solito, non passano da questo percorso e si eseguono senza autorizzazione preventiva. Verifica però nella convenzione: è il gestore a stabilirlo.

Iscritti e familiari: cosa cambia

Il paziente può essere l'iscritto Sanimoda oppure un familiare. In entrambi i casi la verifica va fatta sul portale del gestore o con la centrale operativa, ma per i familiari ci sono due controlli in più:

  • che il familiare sia effettivamente incluso nel piano dell'iscritto;
  • che il massimale sia individuale o condiviso con il nucleo, perché cambia quanto resta disponibile.

Segna nella scheda del paziente il legame con l'iscritto e il codice di quest'ultimo: ti servirà per fatturare e per ogni comunicazione con la centrale.

Fatturazione: gestore e paziente

Ogni pratica in assistenza diretta genera due fatture, e la separazione è obbligatoria.

La fattura al gestore riporta:

  • l'intestazione al gestore della rete, non al fondo, salvo diversa indicazione della convenzione;
  • il riferimento alla presa in carico o al numero di voucher;
  • le sole prestazioni autorizzate, con i prezzi del tariffario convenzionato.

Sulla marca da bollo per gli importi sopra 77,47 euro le convenzioni non sono tutte uguali: alcuni gestori la prendono a carico, altri no. Segui le istruzioni scritte nel contratto.

La fattura al paziente riporta franchigie, scoperti e prestazioni non coperte, e la incassi a fine cura. È l'unica parte della pratica che entra in cassa subito.

Tempi di incasso e scadenzario

Il gestore paga dopo aver ricevuto e controllato la documentazione di chiusura: fattura, eventuale radiografia finale, dichiarazione di fine cura firmata dal paziente. Per le reti dei fondi di categoria i tempi si collocano in genere tra 60 e 90 giorni dall'invio completo, ma il termine contrattuale è quello della tua convenzione e va letto lì.

Per tenerli sotto controllo:

  • registra la data di invio della documentazione per ogni pratica;
  • calcola la data attesa di pagamento in base al termine della convenzione;
  • ogni settimana guarda le pratiche oltre termine e sollecita dal portale citando il numero di pratica;
  • quando arriva il bonifico, abbinalo alla pratica e chiudila.

Senza uno scadenzario, le pratiche non pagate si scoprono a fine anno dal commercialista. Con uno scadenzario, si scoprono la settimana dopo la scadenza.

Checklist dei documenti

Per ogni pratica Sanimoda tieni insieme:

  • tessera o codice iscritto;
  • documento d'identità;
  • scheda anamnestica;
  • piano terapeutico con i codici del nomenclatore;
  • presa in carico ricevuta;
  • radiografie, dove richieste, prima e dopo;
  • fattura al gestore con riferimento alla pratica;
  • fattura al paziente per la quota residua;
  • dichiarazione di fine cura firmata dal paziente.

Se manca una voce, non inviare: completa e poi invia. Un invio incompleto non avvia il conteggio dei tempi di pagamento.

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