Una pratica Sanimoda ben fatta si chiude con un solo invio e un bonifico. Una pratica fatta male torna indietro due o tre volte, e nel frattempo il pagamento resta fermo. La differenza sta in pochi punti: verifica prima di iniziare, presa in carico letta con attenzione, fatture separate, documentazione completa alla chiusura. Questa guida li mette in fila. Le regole precise dipendono dal gestore della rete Sanimoda e dalla tua convenzione: usa questo articolo come metodo e la convenzione come riferimento.
Ogni mossa produce un documento. Se li tieni tutti nella stessa pratica, la chiusura è un invio; se sono sparsi tra email, cartelle e cassetti, la chiusura è una caccia al tesoro.
È il documento che trasforma un preventivo in una pratica pagabile. Contiene:
Tre cose da fare appena arriva:
Prima visita e igiene, di solito, non passano da questo percorso e si eseguono senza autorizzazione preventiva. Verifica però nella convenzione: è il gestore a stabilirlo.
Il paziente può essere l'iscritto Sanimoda oppure un familiare. In entrambi i casi la verifica va fatta sul portale del gestore o con la centrale operativa, ma per i familiari ci sono due controlli in più:
Segna nella scheda del paziente il legame con l'iscritto e il codice di quest'ultimo: ti servirà per fatturare e per ogni comunicazione con la centrale.
Ogni pratica in assistenza diretta genera due fatture, e la separazione è obbligatoria.
La fattura al gestore riporta:
Sulla marca da bollo per gli importi sopra 77,47 euro le convenzioni non sono tutte uguali: alcuni gestori la prendono a carico, altri no. Segui le istruzioni scritte nel contratto.
La fattura al paziente riporta franchigie, scoperti e prestazioni non coperte, e la incassi a fine cura. È l'unica parte della pratica che entra in cassa subito.
Il gestore paga dopo aver ricevuto e controllato la documentazione di chiusura: fattura, eventuale radiografia finale, dichiarazione di fine cura firmata dal paziente. Per le reti dei fondi di categoria i tempi si collocano in genere tra 60 e 90 giorni dall'invio completo, ma il termine contrattuale è quello della tua convenzione e va letto lì.
Per tenerli sotto controllo:
Senza uno scadenzario, le pratiche non pagate si scoprono a fine anno dal commercialista. Con uno scadenzario, si scoprono la settimana dopo la scadenza.
Per ogni pratica Sanimoda tieni insieme:
Se manca una voce, non inviare: completa e poi invia. Un invio incompleto non avvia il conteggio dei tempi di pagamento.
Con il modulo Sanimoda di Odontia, 10 euro al mese sopra il canone base da 49 euro che include il motore pratiche, ogni pratica sta nella scheda del paziente con tutti gli allegati della checklist. Generi lo ZIP e l'email all'ente in un clic, e la pratica passa di stato fino all'incasso: lo scadenzario delle pratiche da incassare ce l'hai già pronto. Per chi deve ancora convenzionarsi c'è la checklist di accreditamento. Scopri il modulo Sanimoda oppure prova gratis 7 giorni.
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