Sanimoda

Conviene convenzionarsi con Sanimoda? Pro e contro per il dentista

5 settembre 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Convenzionarsi con Sanimoda significa accettare un tariffario in cambio di pazienti che, altrimenti, cercherebbero un altro studio in rete. Se la tua zona è piena di aziende tessili, di abbigliamento o della filiera moda, la convenzione può portare un flusso costante di pazienti; se non lo è, rischia di essere un contratto firmato per nulla. Qui trovi i criteri per capire in quale caso ti trovi. Le condizioni economiche esatte sono nel tariffario del gestore della rete e nelle prestazioni pubblicate su sanimoda.it: controllale prima di firmare, e non fidarti di cifre riportate a memoria.

Chi copre Sanimoda: il profilo del paziente

Sanimoda assiste i lavoratori dei settori moda, tessile e abbigliamento. È un mondo fatto di grandi marchi, ma soprattutto di aziende medie e piccole concentrate in distretti produttivi: dove c'è un distretto tessile o calzaturiero, ci sono centinaia di iscritti nel raggio di pochi chilometri. Dove non c'è, gli iscritti sono pochi e sparsi.

Prima ancora di leggere il tariffario, chiediti quindi:

  • ci sono aziende del settore nel bacino del mio studio?
  • i miei pazienti attuali, quando chiedo dove lavorano, citano imprese tessili o dell'abbigliamento?
  • il gestore della rete ha già altri studi convenzionati vicino a me, e quanti?

Un altro elemento: il piano può includere i familiari dell'iscritto. Verifica sul sito del fondo se e a quali condizioni, perché cambia il numero di pazienti potenziali.

Le tariffe: cosa accetti davvero

Il gestore della rete ti propone un tariffario con un prezzo per ogni codice del suo nomenclatore. Su quel prezzo, il fondo paga la propria quota e il paziente il resto, secondo massimali, franchigie e scoperti del piano. Il tariffario:

  • vale per tutti gli iscritti in assistenza diretta, non solo per chi ti manda la centrale;
  • non si rinegozia dopo la firma, ma il gestore può aggiornarlo alle condizioni scritte nel contratto;
  • non copre tutto: le prestazioni fuori nomenclatore le fatturi al paziente al tuo prezzo.

Non esiste uno sconto medio da citare: l'unico modo per sapere cosa accetti è mettere il tariffario accanto al tuo listino e guardare le voci che esegui più spesso. Concentrati su igiene, conservativa, estrazioni e sulle protesi, dove il costo di laboratorio è fisso e il margine può sparire.

I vantaggi

  • Visibilità nella rete. L'iscritto cerca uno studio nell'elenco del gestore: essere in rete vuol dire essere trovati senza spesa pubblicitaria.
  • Pazienti che tornano. Le prestazioni di prevenzione coperte ogni anno riportano il paziente in studio con regolarità.
  • Quota coperta garantita. Con la presa in carico in mano, la parte a carico del fondo la incassi dal gestore senza rincorrere nessuno.
  • Un ingresso per altri fondi. Se il gestore della rete Sanimoda gestisce anche altri fondi, la stessa convenzione può valere anche per loro.

Gli svantaggi

  • Margine ridotto. Tariffe più basse del listino su molte voci. Va verificato che nessuna scenda sotto il tuo costo.
  • Cassa più lenta. I tempi di incasso dal gestore si collocano in genere tra 60 e 90 giorni dalla documentazione completa; il termine esatto è nella convenzione.
  • Amministrazione. Autorizzazioni, prese in carico, doppia fattura, documentazione di chiusura, solleciti. Senza una segreteria organizzata, il tempo lo paghi tu.
  • Obblighi. Tempi di risposta alla centrale, cure entro la validità della presa in carico, prestazioni identiche a quelle autorizzate.
  • Dipendenza dal gestore. Se il fondo cambia rete, la convenzione va rifatta con il nuovo soggetto.

Il calcolo da fare prima di firmare

Non serve un foglio complicato. Servono quattro numeri, tutti tuoi:

  1. Il differenziale sulle prestazioni frequenti. Per le dieci prestazioni che esegui di più, la differenza tra il tuo listino e la tariffa convenzionata.
  2. Il numero di pazienti attesi. Una stima onesta, basata sulle aziende del settore nel tuo bacino e su quanti studi in rete ci sono già.
  3. Il tempo di segreteria per pratica. Dalla verifica della copertura alla registrazione dell'incasso, contando anche i solleciti.
  4. La capacità libera in agenda. Se le poltrone sono già piene, ogni paziente convenzionato sostituisce un paziente a listino pieno; se ci sono buchi, lo riempie.

Se la capacità è libera e i pazienti attesi sono molti, il differenziale sulle tariffe pesa meno. Se l'agenda è piena e i pazienti attesi sono pochi, la convenzione ti costa più di quanto rende, indipendentemente dal tariffario.

Una decisione reversibile

La convenzione ha una durata e un recesso, scritti nel contratto. Leggili prima di firmare. Poi datti un periodo di prova, per esempio un anno, e misura: pazienti Sanimoda visti, pratiche aperte, pratiche respinte, giorni medi di incasso. Con questi numeri la decisione di rinnovare o uscire diventa semplice.

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Il modulo Sanimoda di Odontia costa 10 euro al mese; il motore pratiche è compreso nel canone base da 49 euro. Ti porta la checklist di accreditamento per convenzionarti senza dimenticare passaggi, le pratiche per paziente con allegati, ZIP ed email all'ente in un clic e gli stati fino all'incasso, cioè i numeri che ti servono per valutare la convenzione dopo il periodo di prova. Scopri il modulo Sanimoda oppure prova gratis 7 giorni.

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