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Pratiche UniSalute: presa in carico, documenti e tempi di incasso

24 agosto 2026 · 4 min di lettura · odontia.cloud

Con UniSalute lo studio lavora in assistenza diretta: fatturi all'ente la quota coperta e il paziente paga solo franchigie, scoperti e prestazioni escluse. Il meccanismo funziona bene a una condizione, scritta chiaramente nella procedura del portale odontoiatri: UniSalute paga solo con una presa in carico ricevuta prima della cura. Tutto il resto, documenti, fatture, tempi, ruota intorno a questo. Vediamo la pratica dall'inizio alla fine.

Prima visita: cosa controlli

Alla prima visita chiedi tessera o numero di polizza e un documento d'identità. Poi chiedi al paziente quale piano sanitario ha: massimali e franchigie cambiano da fondo a fondo. Per esempio, un iscritto Sanarti ha una visita e due igieni l'anno, e impianti coperti fino a 800 euro l'uno. Un paziente con un'altra polizza UniSalute può avere limiti diversi. Non dare per scontato niente: il piano lo leggi, non lo ricordi.

Un dettaglio utile: per i fondi gestiti da UniSalute, la prima visita e l'ablazione del tartaro non aspettano il piano di cura. Basta che il paziente abbia comunicato l'appuntamento alla centrale operativa o al proprio fondo. Nel caso Sanedil, per esempio, la comunicazione va fatta 72 ore prima con la dicitura «prevenzione odontoiatrica». Quindi puoi fare visita e igiene subito, e mandare il piano terapeutico per il resto.

Piano terapeutico e presa in carico

Il piano terapeutico si compila sul portale odontoiatri (odonto.unisalute.it) insieme alla scheda anamnestica, usando i codici UniSalute e i prezzi da tariffario. Dove la garanzia lo richiede, cioè per impianti, protesi e ortodonzia, alleghi le radiografie.

UniSalute risponde con la presa in carico. Ti dice tre cose:

  • quali prestazioni paga direttamente a te, per intero o in parte;
  • qual è il massimale ancora disponibile per quel paziente;
  • entro quale data vanno eseguite le cure.

Quella data conta. Se le cure vanno oltre la validità della presa in carico, servirà un'integrazione. E se inizi una cura senza presa in carico, non c'è pagamento diretto: il paziente dovrà pagare per intero e chiedere eventualmente un rimborso per conto suo.

Cure eseguite: la corrispondenza con i codici

Durante la cura, le prestazioni eseguite devono corrispondere ai codici autorizzati. Se in corso d'opera serve una variante, per esempio un elemento in più o una prestazione diversa da quella prevista, non improvvisare: chiedi un'integrazione del piano sul portale prima di procedere. Chiudere le prestazioni nel gestionale man mano che le esegui ti dà poi la lista esatta di quello che puoi fatturare.

Le due fatture

A fine cura emetti due fatture distinte.

La prima è intestata a UniSalute S.p.A., per la quota coperta, con il riferimento alla presa in carico e ai codici autorizzati. La seconda è intestata al paziente e copre franchigia, scoperto e le prestazioni escluse dalla copertura. Tenerle separate non è un vezzo contabile: è la condizione perché UniSalute riconosca la fattura e perché il paziente abbia un documento valido per la sua quota.

La documentazione di fine cura entro 30 giorni

Dal portale, entro 30 giorni dalla fine delle cure, carichi:

  • la fattura a UniSalute;
  • la dichiarazione di fine cura firmata dal paziente;
  • le radiografie finali, dove richieste (impianti, protesi, ortodonzia).

La regola è semplice e senza eccezioni: documentazione incompleta, pagamento fermo. La dichiarazione di fine cura è il documento che più spesso manca, perché va firmata dal paziente all'ultimo appuntamento e, se non la prepari prima, te ne accorgi dopo. Mettila nella checklist della seduta di chiusura.

Elenco documenti della pratica

Riassumendo, i documenti che compongono una pratica UniSalute completa sono:

  • tessera o numero polizza;
  • documento d'identità;
  • scheda anamnestica;
  • piano terapeutico con codici UniSalute;
  • radiografie pre e post per impianti, protesi e ortodonzia;
  • fattura a UniSalute con riferimento alla presa in carico;
  • fattura al paziente per franchigie e scoperti;
  • dichiarazione di fine cura firmata.

Quando arriva il bonifico

UniSalute paga con bonifico dopo la verifica di congruità, in genere entro 60 giorni dalla documentazione completa. Il punto di partenza del conteggio è la documentazione completa, non la fine della cura: ogni giorno di ritardo nel caricamento sposta l'incasso.

Se il pagamento ritarda oltre i tempi abituali, sollecita dal portale citando il numero della presa in carico. La centrale operativa (numero sulla tessera) e la PEC unisalute@pec.unipol.it sono i canali indicati per le comunicazioni. Registra ogni incasso appena arriva, così sai sempre quali pratiche sono ancora aperte e per quali importi.

Come lo gestisci con odontia.cloud

Il modulo UniSalute di Odontia (10 euro al mese per ente, motore compreso nel canone base da 49 euro) apre una pratica per ogni paziente con gli otto passi della procedura, gli allegati richiesti e gli stati da «piano inviato» a «incassato». Lo ZIP con fattura, dichiarazione e radiografie si genera in un clic, con l'email pronta per l'ente, e la checklist di accreditamento resta a portata di mano. Scopri il modulo UniSalute oppure prova gratis 7 giorni.

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