Sì, puoi delegare l’invio dei dati di spesa sanitaria direttamente dal portale Sistema TS. Vai nell’area riservata, apri la funzione «Gestione deleghe» e inserisci i dati del delegato. A quel punto il delegato riceve una PEC e deve accettare la richiesta entro il termine previsto dalle specifiche tecniche, solo dopo l’accettazione potrà inviare dati per conto tuo.
In breve:
- La delega per l’invio dei dati di spesa sanitaria si gestisce completamente online tramite il portale Sistema TS, inserendo PEC e codice fiscale del delegato.
- I medici, strutture sanitarie e farmacie possono conferire deleghe a intermediari fiscali abilitati Entratel, con un limite di tre deleghe per delegante e cinque per delegato.
- La richiesta di delega, una volta inviata, viene approvata dal delegato tramite PEC entro 30 giorni, eventualmente richiedendo anche controlli amministrativi da parte della Ragioneria Generale dello Stato.
- La revoca di una delega si effettua subito tramite il portale senza necessità di approvazione, mentre le deleghe successive devono essere periodicamente aggiornate.
- Integrare il gestionale odontoiatrico con il sistema di invio automatizzato di Odontia.cloud riduce errori e semplifica la gestione delle deleghe e delle trasmissioni dati.
La delega nel Sistema TS è l’autorizzazione formale con cui un medico, un odontoiatra o una struttura sanitaria abilita un terzo, tipicamente un intermediario fiscale, a trasmettere i dati delle spese sanitarie per suo conto. Non è un permesso generico: riguarda esclusivamente l’invio telematico dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, il canale che alimenta la dichiarazione precompilata dei pazienti.
Va distinta da altre autorizzazioni sanitarie che circolano nello stesso ecosistema digitale. La delega per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e quella legata alla Tessera Sanitaria come strumento CNS (Carta Nazionale dei Servizi) seguono percorsi e portali diversi. Alcune operazioni su TS‑CNS, ad esempio l’attivazione per motivi di salute su delega di terzi, richiedono ancora un modulo cartaceo con allegati, mentre la delega per l’invio dei dati di spesa che interessa a te resta interamente digitale e si gestisce online.
Un punto che molti sottovalutano: delegare l’invio non significa cedere le proprie responsabilità. Il delegante resta il soggetto giuridicamente responsabile dell’esattezza dei dati trasmessi, anche quando materialmente li invia il commercialista o l’intermediario. La delega sposta l’operazione tecnica, non la responsabilità sostanziale verso il fisco e verso il paziente. Per questo la scelta del delegato e il controllo periodico di quanto viene trasmesso restano compiti tuoi, non del software o dell’intermediario.
Il sistema distingue con chiarezza tra chi può conferire una delega e chi può riceverla, e i requisiti cambiano in base al ruolo.
Possono agire come deleganti:
Possono agire come delegati:
I limiti numerici non sono trascurabili quando gestisci più collaborazioni. Le specifiche tecniche sulla gestione delle deleghe fissano un massimo di tre deleghe volontarie per ogni delegante e un massimo di cinque deleghe attive ricevute per ogni delegato. Se il tuo studio lavora già con un commercialista che gestisce diversi clienti sanitari, verifica che non abbia superato questa soglia prima di inviare la richiesta, altrimenti la pratica resterà bloccata senza una causa evidente.
Esistono inoltre deleghe complete, che coprono tutta l’attività di invio, e deleghe parziali, limitate a determinate tipologie di prestazione o periodo. La scelta tra le due dipende da quanto vuoi mantenere sotto controllo diretto e quanto invece preferisci affidare integralmente all’intermediario.
L’intera procedura si svolge online, senza necessità di moduli cartacei da spedire o firme autografe da scansionare. Serve solo accedere al portale giusto e compilare correttamente i campi richiesti.
La guida operativa per gli utenti SSA descrive lo stesso flusso con schermate dedicate alle farmacie e ai laboratori, ma la logica di inserimento, protocollazione e notifica è identica per gli studi odontoiatrici.
Un consiglio: prima di inviare la richiesta, chiama o scrivi al futuro delegato per confermare l’indirizzo PEC esatto. Sembra un passaggio banale, ma un errore di digitazione nella PEC è la causa più comune di deleghe bloccate nella fase di notifica, e te ne accorgi solo dopo giorni di attesa senza risposta.
Una volta inviata la richiesta, la pratica entra in un flusso di stati che puoi monitorare direttamente dall’area riservata.
Il termine di 30 giorni per l’accettazione, fissato dalle specifiche tecniche sulla gestione delle deleghe, non è negoziabile: superata la finestra, la richiesta va rifatta interamente, comprese le notifiche PEC.
Le comunicazioni via PEC riguardano sia il delegato, che riceve la richiesta di accettazione, sia il delegante, che viene informato degli aggiornamenti di stato. Vale la pena controllare periodicamente la casella PEC dello studio: le notifiche del Sistema TS non sempre finiscono nella cartella principale, soprattutto se il gestore di posta applica filtri antispam aggressivi.
Il ruolo della Ragioneria Generale dello Stato non è solo formale. Il portale istituzionale della Ragioneria gestisce parte dei controlli amministrativi che convalidano la pratica dopo l’accettazione del delegato, un passaggio che spiega perché tra l’accettazione e l’operatività piena possa trascorrere qualche giorno in più rispetto a quanto ci si aspetterebbe.
In pratica: una delega accettata consente immediatamente al delegato di iniziare gli invii per tuo conto, mentre una delega rifiutata o decaduta ti lascia come unico soggetto autorizzato a trasmettere i dati, fino a nuova richiesta.
Revocare una delega richiede pochi passaggi dalla stessa area riservata usata per l’attivazione. Accedi alla sezione «Gestione deleghe», individua la delega attiva che vuoi terminare e seleziona la funzione di revoca, confermando l’operazione quando richiesto dal sistema.
Se cambi commercialista o intermediario, il primo passo non è aspettare che la vecchia delega scada da sola: conviene revocarla esplicitamente e creare subito una nuova richiesta verso il nuovo delegato. Lasciare deleghe vecchie non revocate, anche se inattive per scelta, moltiplica il rischio di confusione amministrativa quando riguardi la situazione dopo mesi.
Chi riceve una delega come intermediario deve essere abilitato a Entratel, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate. La pagina dedicata agli intermediari fiscali del Sistema TS lo indica come requisito di base: senza questa abilitazione, la richiesta di delega non può essere accettata operativamente, anche se formalmente inviata.
La PEC è il canale su cui si regge l’intero meccanismo di notifica. Ogni passaggio critico, dalla richiesta iniziale all’accettazione fino agli aggiornamenti di stato, passa da lì. Uno studio che cambia gestore di posta certificata senza aggiornare l’indirizzo nel portale rischia di perdere comunicazioni essenziali senza nemmeno saperlo.
Per l’accesso all’area riservata del Sistema TS si usano le credenziali assegnate dall’Agenzia delle Entrate. È un aspetto diverso rispetto al Portale FSE, dove in molte regioni l’accesso richiede invece SPID o CIE come sistema di identità digitale. I due portali seguono logiche di autenticazione distinte, e confonderle porta spesso a tentativi di accesso falliti che sembrano problemi tecnici ma sono semplicemente credenziali sbagliate per il sistema sbagliato.
Sul fronte software, molti intermediari e studi si affidano a soluzioni dedicate per l’invio telematico dei dati, spesso a pagamento, separate dal gestionale clinico quotidiano. Questa frammentazione crea un problema pratico ricorrente: dati che vanno inseriti due volte, una nel gestionale dello studio e una nel software di invio, con margine di errore raddoppiato. Valutare un gestionale che integri nativamente l’invio al Sistema TS riduce questo doppio lavoro, un punto su cui torneremo più avanti.

Gli errori più costosi nella gestione delle deleghe non sono quasi mai errori di procedura, ma di disattenzione nei dettagli.
Verifica sempre l’anagrafica completa prima di inviare la richiesta: codice fiscale, PEC e tripletta identificativa per gli enti devono corrispondere esattamente a quanto registrato dal delegato nei propri sistemi. Una discrepanza anche minima, come un codice sede errato di una sola cifra, blocca la notifica senza restituire un messaggio d’errore chiaro.
Controlla la PEC con regolarità, non solo nei giorni immediatamente successivi all’invio. I tempi di risposta della Ragioneria per l’approvazione amministrativa non sono sempre immediati, e una notifica ricevuta dopo settimane può passare inosservata se non hai l’abitudine di controllare la cartella dedicata.
Non condividere mai le credenziali personali di accesso al Sistema TS come scorciatoia per far lavorare un collaboratore o un commercialista sui tuoi dati. La delega esiste proprio per evitare questa pratica, che oltre a essere scorretta dal punto di vista della sicurezza informatica ti espone a responsabilità difficili da dimostrare in caso di errore o controllo.
Un consiglio: crea una cartella dedicata, anche solo digitale, dove archivi ogni protocollo di richiesta delega, ogni PEC di accettazione e ogni comunicazione di revoca. In caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate su chi ha inviato cosa e quando, questi documenti sono la tua prova concreta di correttezza amministrativa.
Un gestionale pensato per studi odontoiatrici può assorbire buona parte della complessità appena descritta, invece di lasciarla come compito manuale separato. Il modulo dedicato al Sistema Tessera Sanitaria di Odontia integra l’invio automatico dei dati di spesa direttamente nel flusso quotidiano dello studio, collegando la prestazione registrata in agenda alla trasmissione telematica senza doppio inserimento manuale.
Questo tipo di integrazione riduce il rischio di errore che nasce proprio dal dover ribattere gli stessi dati in due sistemi diversi, il software di invio da un lato e il gestionale clinico dall’altro. Ogni invio resta tracciato e consultabile, con una reportistica che permette di verificare rapidamente quali fatture sono state trasmesse e quali attendono ancora l’elaborazione.
Se il tuo studio lavora già con una delega attiva verso un commercialista o un intermediario, integrare la procedura con il gestionale non elimina la delega stessa, che resta un passaggio amministrativo obbligato sul portale Sistema TS. Ma riduce drasticamente il lavoro manuale di raccolta e trasmissione dei dati che il delegato deve gestire, perché i dati arrivano già strutturati e pronti dal gestionale, con meno margine per discrepanze tra fatturato registrato e dati effettivamente inviati.
La maggior parte delle guide su questo tema si concentra sulla burocrazia della delega e trascura un problema più concreto: la delega è solo il primo anello di una catena che, se gestita male a valle, produce lo stesso caos amministrativo che si voleva evitare delegando.
Molti studi trattano la delega come un adempimento da fare una volta e archiviare. Non è così: la delega ha una durata, i delegati cambiano abilitazione, le triplette identificative si aggiornano quando lo studio cambia sede. Chi non rivede periodicamente le deleghe attive rischia di trovarsi con un intermediario che invia dati senza autorizzazione formale valida, un problema silenzioso che emerge solo durante un controllo.
La priorità reale, secondo l’esperienza che emerge da queste procedure, non è tanto imparare a compilare i campi giusti quanto costruire un processo interno che colleghi la delega alla gestione quotidiana dei dati: chi controlla la PEC, chi verifica gli stati, chi archivia i protocolli. Senza questo, anche la delega più corretta sulla carta diventa un rischio operativo.
— Ufficio
È possibile adottare soluzioni integrate che unificano il flusso tra software di invio separato, gestionale clinico e controlli manuali sulle PEC delle deleghe, evitando il doppio inserimento dei dati.

Il modulo per il Sistema Tessera Sanitaria gestisce l’invio automatico dei dati di spesa collegati alle prestazioni registrate in agenda, con reportistica che mostra in tempo reale quali fatture sono state trasmesse. Chi lavora con più operatori o con un commercialista delegato trova in Odontia un sistema che riduce il rischio di errori di trascrizione e mantiene traccia ordinata di ogni invio, un vantaggio concreto quando arriva il momento di verificare la correttezza amministrativa dello studio. Il modulo si integra anche con la fatturazione elettronica, collegando fattura e invio in un unico passaggio. Puoi richiedere una prova gratuita direttamente su Odontia e verificare come il gestionale si adatta al flusso amministrativo del tuo studio.
Dall’area riservata del Sistema TS, nella funzione «Gestione deleghe», inserisci PEC e codice fiscale del delegato (o la tripletta identificativa se è un ente): il delegato riceve una notifica PEC e deve accettarla entro 30 giorni.
Se ti riferisci all’invio dei dati di spesa sanitaria, la procedura è digitale e si completa interamente nel portale Sistema TS; altre operazioni sulla TS‑CNS, come l’attivazione per motivi di salute, possono richiedere invece un modulo cartaceo specifico.
Puoi delegare un intermediario fiscale abilitato Entratel o un ente con tripletta identificativa; il delegato deve accettare via PEC entro 30 giorni prima di poter inviare dati per tuo conto.
Possono accedere medici, odontoiatri, strutture sanitarie autorizzate, farmacie e laboratori come deleganti, e intermediari fiscali abilitati Entratel come delegati, ciascuno con credenziali proprie per l’area riservata.
Le specifiche tecniche del Sistema TS fissano un massimo di tre deleghe volontarie per delegante e cinque deleghe attive per delegato.
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